Il contapassi è realmente utile?

Negli ultimi mesi la diffusione di uno studio inglese ha destato una certa sorpresa tra gli addetti ai lavori. Il report elaborato dall’università inglese di Warwick, ha infatti concluso che 10mila passi non bastano affatto per poter proteggere il cuore ed evitare rischi di infarto o diabete, ma che ce ne vorrebbero invece 15mila, ovvero l’equivalente di circa 11 chilometri.
I risultati sono stati pubblicati sul Journal of obesity e hanno in pratica preso come base i dati forniti dagli impiegati delle poste di Glasgow, in Scozia, nel corso di una settimana di lavoro.
Il dato ottenuto ha naturalmente dato vita ad una discussione al termine della quale in molti hanno comunque convenuto sul fatto che occorre cercare di non restare seduti troppo a lungo e che ogni 3 o 4 ore sarebbe il caso di alzarsi e sgranchire le gambe, in modo da riattivare la circolazione.

Il contapassi serve realmente?

Il contapassi, noto anche come pedometro, è un accessorio tecnologico impiegato nel corso di un’attività sportiva al fine di monitorare il numero dei passi effettuati, la velocità, le distanze percorse, le calorie consumate, le frequenze cardio e altro. Per chi pratica sport, ad esempio footing, è ormai una sorta di compagno inseparabile, proprio per l’evidente utilità di poter avere a propria disposizione i dati ricordati.
Chi intenda approfondirne la conoscenza può senz’altro rivolgersi a questo sito, nel quale sono presenti informazioni in grado di chiarirne meglio la reale funzione e gli aspetti tecnici ad esso collegati.
La domanda che ci si dovrebbe porre, prima di acquistarlo, è però la seguente: il contapassi è realmente utile o si tratta di un semplice capriccio modaiolo?
Per capire meglio la questione occorre segnalare come il pedometro fosse inizialmente riservato agli atleti professionisti, i quali lo utilizzavano nel corso dei loro allenamenti. Le misurazioni effettuate, soprattutto nei modelli di ultima generazione, sono il risultato dell’utilizzo di una sofistica tecnologia chiamata MEMS (Micro Electro Mechanical Systems), la quale va a basarsi su un piccolo sensore meccanico. Per tutti coloro che fanno sport o comunque attività fisica, il contapassi si rivela infine uno strumento molto prezioso, in quanto può aiutare a mantenere la situazione sotto controllo, evitando pericolosi affaticamenti. In definitiva, possiamo quindi affermare come esso sia uno strumento effettivamente utile, anche se nel corso degli ultimi anni si è puntato molto da parte delle stesse case produttrici sul suo lato estetico, dando vita a varianti tese a mettere in risalto proprio questo aspetto.